3 Dicembre 2022 - Ore
Cultura e Spettacolo

Presepe di Luce ad Alberobello, la prima edizione nel rione Aia Piccola partirà il 28 novembre

L’accensione ufficiale dell’evento curato dall’associazione «Da Betlemme a Gerusalemme» è in programma alle 17.30

«Dove arriva la luce tutto diventa più bello». Luce, bellezza. Il faro da tenere accese acceso su questo Natale. Perché la bellezza è la strada, ma anche la meta da raggiungere.

 

Le parole di Don Beppe Frugis sintetizzano bene il senso del Presepe Vivente 2021 che quest’anno raddoppia unendo alla 51 edizione la prima volta del Presepe di Luce. La parrocchia di Sant’Antonio da lui guidata organizza la manifestazione da mezzo secolo grazie alla tenacia e alla determinazione dell’associazione «Da Betlemme a Gerusalemme». Un evento che è tra gli appuntamenti più belli di Alberobello e che dopo lo stop per la pandemia torna in un anno speciale per la Capitale dei trulli che festeggia i 25 anni del riconoscimento Unesco per i trulli, patrimonio dell’umanità.

 

Il Presepe di Luce illuminerà l’Aia Piccola dal 28 novembre al 9 gennaio: un percorso libero e gratuito all’interno del caratteristico Rione (uno dei cinque siti di Alberobello o patrimonio dell’umanità e l’unico senza negozi), dove si potranno ammirare le installazioni luminose realizzate dalla associazione grazie alla collaborazione dei maestri della luce, Serena Lacarbonara e Francesco Ivone di LUMOS – illuminiamo le vostre idee. L’accensione e l’inaugurazione del Presepe di Luce è prevista per domenica 28 novembre al calar della sera, intorno alle 17.30.

 

 

«La luce è il simbolo del percorso amministrativo di queste due consigliature – ha detto il sindaco Michele Longo nella conferenza stampa di presentazione dell’evento moderata da Annalisa Tauro nella sala consiliare «Gianpiero de Santis» del Comune –. Dieci anni fa ad Alberobello non c’era luce, oggi invece i nostri trulli sono illuminati ogni sera d’estate, a Natale, a febbraio e in tante occasioni speciali perché è nato progressivamente un sistema di collaborazione con operatori turistici e associazioni. Alberobello inoltre è un presepe vivente naturale sempre e siamo felici che proprio dai nostri trulli parta un momento di vera luce che possa illuminare tutto il mondo accendendo la speranza».

 

Per il Presepe di Luce non è necessario prenotare e sarà possibile visionarlo tutti i giorni (eccetto i quattro giorni del Presepe Vivente: 26 – 27 – 28 e 29 dicembre 2021) dal tramonto all’alba. Lungo il percorso i visitatori saranno accompagnai da messaggi sonori che racconteranno le storie e il significato delle installazioni.

 

Per facilitare l’accesso, lungo il percorso ed anche sul sito www.dabetlemmeagerusalemme.it e sui canali social (Facebook e Instagram), ci sarà una mappa della zona, all’interno della quale saranno indicati tutti i punti con le installazioni luminose.

 

Circa 30 figure realizzate, 12 punti di installazioni, un lavoro lungo mesi frutto della creatività dei soci fondatori di Lumos, un progetto nato nei mesi più difficili del Covid per illuminare il futuro nel momento in cui il presente era buio. Serena Lacarbonara è la parte creativa, Francesco Ivone il braccio operativo. Insieme hanno accettato anche la sfida del Presepe di Luce: «Abbiamo unito la tradizione delle luminarie con l’ausilio di qualche piccola tecnologia – spiegano i due – le installazioni sono state realizzate manualmente in tutte le parti tranne che per l’aspetto relativo all’intaglio e l’utilizzo di lampadine a led ci ha consentito di dare brillantezza alle luminarie».

 

Il Presepe di Luce farà da cornice al Presepe Vivente per il quale dalla prima settimana di dicembre sarà possibile effettuare le prenotazioni.

 

Il Presepe, come tradizione, si terrà nei giorni 26-27-28-29 dicembre 2021(e 30 dicembre 2021 soltanto in caso di pioggia e dichiarata sospensione in una delle precedenti giornate).  Il tema dell’edizione 2021 sarà la bellezza.

 

«Volevamo che il Presepe volesse avere un respiro più ampio – sottolinea Fenisia Gramolini, presidente dell’associazione «Da Betlemme a Gerusalemme» – affinché il suo messaggio, il messaggio della tenerezza del Presepe, come dice Papa Francesco, potesse arrivare ovunque nella certezza che vale la pena impegnarsi per seguire Gesù, indipendentemente dalla fede che si può o no avere. Perché Gesù è uno straordinario esempio di umanità a cui la società deve tendere per anelare alla bellezza. E’ la bellezza è luce e una luce non può essere nascosta, la luce va donata affinché anche altri vedano». 

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