26 Febbraio 2024 - Ore
Cronaca / Stili e mode

Come evitare la truffa della carta di credito

Ecco di seguito un vademecum per evitare di ritrovarsi a pagare spese altrui

Viviamo in un mondo nel quale la criminalità ha mostrato nuove forme di colpire quella che potremmo definire ‘gente comune’. Parliamo di un’evoluzione di un certo tipo di manovra illegale, più elevata, volendo fare l’avvocato del diavolo, rispetto alle rapine in strada o in banca ma, stando alle news di cronaca, molto più remunerativa. Si parla del web e dei suoi pericoli, così come della clonazione di carte di credito. Il commento in merito a questo fenomeno dilagante da parte di Salvatore La Barbera non è dei più eloquenti. Si è infatti limitato a sottolineare come spesso basti stare attenti per evitare d’essere truffati. Questo è un concetto generale che vale per tutti, da chi clicca su mail truffaldine dall’aspetto insolito, che attirano l’attenzione dei meno naviganti esperti, a chi inserisce la carta in bancomat fasulli, ovvero con un’apparecchiatura truccata montata in superficie.

Ecco di seguito un vademecum per evitare di ritrovarsi a pagare spese altrui. E’ bene controllare regolarmente gli estratti conto, verificando ogni spesa realizzata, a partire dalle più piccole e insignificanti. Per rendere il tutto più semplice, molte banche consentono di ricevere messaggi per ogni transazione economica in uscita e in entrata. In questo modo si avranno sempre tracce scritte a portata di mano di quanto accade sul nostro conto. Sarà facile dunque, nel momento in cui risulti un’uscita mentre non stiamo adoperando la carta, sapere che qualcuno sta tentando, riuscendoci, di derubarci. In questo caso, avendo prove a disposizione, si potrà operare per la contestazione della spesa effettuata, contattando la polizia postale e il nostro istituto di credito, in quest’ordine. A volte però potremmo ricevere richieste, via sms o mail, da parte della nostra banca. Richieste di informazioni che dovrebbero farci insospettire. Nel momento in cui si firma un contratto con una banca, aprendo ufficialmente un conto, vengono consegnate tutte le informazioni personali. Detto questo, è facile intuire come si tratti di malviventi intenzionati a ottenere i nostri risparmi.

Ritornando al discorso sull’attenzione e la sicurezza, è alquanto semplice anche evitare che la nostra carta venga clonata fisicamente. Effettuare acquisti in posti fidati è un primo passo. A ciò si aggiunge una certa dose di diffidenza, che sta nel fatto di non perdere mai di vista la propria carta, nel momento in cui termina nelle mani di dipendenti, dunque di sconosciuti. Dal benzinaio al farmacista, passando per il commesso di un centro commerciale. Lasciarla nelle loro mani soltanto il tempo necessario di calare la mano verso la macchinetta apposita. Nulla di più. Se l’altra persona dovesse effettuare movimenti sospetti, come darvi le spalle o allontanarsi da voi, fate in modo che ciò non accada.

E’ possibile però subire brutti scherzi, per così dire, anche nel momento in cui ci si reca a uno sportello per prelevare del contante o effettuare operazioni come il controllo del saldo storico. In momenti del genere siamo soltanto noi e lo sportello, il che dovrebbe farci sentire tutelati ma il pericolo è proprio qui, nell’abbassare la guardia. E’ un errore da non commettere mai, perché i ladri di professione attendono proprio momenti del genere. Quando inseriamo la nostra tessera, potremmo farlo per errore in una struttura installata al di sopra di quella reale. Lo scopo di questo impianto fasullo è quello di copiare le informazioni inserire, dal codice della carta a quello segreto inserito. In un secondo momento, attendendo l’allontanarsi dell’ignaro utente, il truffatore farà ritorno, sollevando la struttura installata e lavorando in seguito all’estrazione delle informazioni, potendo spillare soldi comodamente seduti alla propria scrivania.

Su di un caso del genere hanno indagato gli agenti della polizia postale di Milano e Monza, in collaborazione con le forze di polizia di Pitesti, in Romania. Sono stati individuati dei criminali che adoperavano uno skimmerper rubare le informazioni private delle carte di credito. Coinvolte banche delle Cayman, di Panama, Perù, Francia, Stati Uniti e molti altri Paesi. In Italia, come garantiscono gli agenti, le carte hanno al loro interno un chip che aumenta il livello di sicurezza. Nessuno è al sicuro al 100% ma, pur con la tranquillità di usare liberamente le proprie carte, è bene avere costantemente gli occhi aperti, sempre e ovunque. Oltre alle classiche carte di credito, negli ultimi tempi si sente sempre più spesso parlare di carte conto. Diversamente dalle carte di credito le carte conto sono dotate di iban e da quello che dicono gli esperti sembrano avere un minimo di sicurezza in più. Ovviamente è sempre consigliabile utilizzarle in luoghi sicuri ed affidabili e dove queste sicurezze vengono meno utilizzare denaro contante.

 

 

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