27 Novembre 2022 - Ore
Cultura e Spettacolo / Luoghi / Turismo

EGNAZIA E IL MARE

Protagonisti dell’esposizione sono gli oggetti che raccontano la vita e le tante attività della popolazione del tempo

La Direzione Regionale Musei Puglia, a conclusione dell’intervento PON “Cultura e Sviluppo” FESR 2014-2020. Tutela e valorizzazione dell’area archeologica demaniale e completamento dell’allestimento del Museo Nazionale di Egnazia – Fasano (BR), finanziato per € 5.000.000, presenta i risultati dei lavori.

Si tratta di un intervento importante, comprendente diverse attività, che hanno coinvolto sia il Museo, nato negli anni Settanta in stretta correlazione con l’area degli scavi, che il Parco archeologico, un’intera città antica allo scoperto che rappresenta l’esempio più esteso e meglio conservato di città romana e tardoantica della Puglia, uno dei più noti dell’Italia meridionale.

Le rilevanti presenze archeologiche sono inserite in un ambiente di forte valenza paesaggistica e naturalistica. Con le sue notevoli testimonianze monumentali, la città antica s’inserisce, infatti, in un contesto naturale straordinario, tra mare, litorale roccioso, orti costieri e uliveti ultracentenari, un contesto che rappresenta un pezzo di paesaggio storicizzato, nella valenza complessa che si dà oggi al termine paesaggio.

Nel Parco sono state realizzate diverse opere di miglioramento: l’illuminazione dell’area aperta al pubblico realizzata secondo la più aggiornata esperienza internazionale nel campo dell’illuminotecnica archeologica, ma anche degli interni di alcune suggestive tombe della Necropoli Occidentale; un’ampia zona parcheggio per auto e pullman, un nuovo ambiente destinato alla prima accoglienza/biglietteria e servizi volti al potenziamento della fruibilità del luogo della cultura.

Gli interventi nel Museo hanno riguardato l’intero edificio: i depositi, situati al piano interrato, contenenti migliaia di reperti che sono stati oggetto di riordino e di risistemazione, con un funzionale sistema di stoccaggio, idoneo anche ad una migliore conservazione e consultazione; le sale espositive al primo piano, oggetto di restyling; i servizi per il pubblico, le sale video e per conferenze.

Infine, al piano interrato dell’edificio museale, è stata ultimata una nuova sezione espositiva, dedicata al rapporto tra l’antica Egnazia e il mare. Il tema meritava infatti un racconto a parte e un particolare percorso conoscitivo, che consentono ora di comprendere e narrare ancor più compiutamente la storia dell’antica città e del paesaggio storicizzato in cui essa si situa.

Il percorso va ad integrarsi con l’itinerario di visita subacqueo dedicato alle antiche strutture portuali sommerse che è stato attivato dal museo. Si tratta di una escursione sottomarina guidata che, partendo dalla linea di costa e dalla visione delle testimonianze archeologiche ancora superstiti presenti sul litorale (tagli di cava, tombe e altri segni di antropizzazione), raggiunge in acqua le strutture sommerse del porto romano ed altri punti di interesse dell’ambiente sottomarino, consentendone la fruizione diretta, nell’ottica di una visione dei beni archeologici sommersi integrata al paesaggio attuale e all’insieme del complesso storico-culturale.

La valorizzazione del patrimonio archeologico sommerso, nel rispetto della tutela e della conservazione, e la musealizzazione dei reperti di provenienza subacquea presenti a Egnazia nella collezione museale (anfore, grandi contenitori, ceppi d’ancora, ami e utensili per la pesca etc.), sono elementi di forza in grado di potenziare l’offerta del museo.

La nuova sezione costituisce una esperienza di tipo “immersivo”, che offre ricomposizioni di ambienti marini e ricostruzioni virtuali di strutture, di milieux archeologici e di imbarcazioni antiche, in un approccio multisensoriale favorito da ll’utilizzo delle nuove tecnologie miltimediali.

Protagonisti dell’esposizione sono gli oggetti che raccontano la vita e le tante attività dell’uomo connesse allo sfruttamento delle risorse marine, alla navigazione e al commercio per mare, e che richiamano i molti mestieri che sin dall’antichità erano strettamente collegati al mare.
Il percorso, inoltre, consente un approfondimento specifico dedicato all’archeologia subacquea, quell’importante settore della ricerca archeologica che è formidabile strumento di conoscenza, in grado di svelare,attraverso i naufragi e i carichi perduti, la storia di uomini e genti, e di ricostruire i paesaggi marini.

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