22 Febbraio 2024 - Ore
Sviluppo e Lavoro

Gazebo nella città vecchia, accordo tra comune di Bari e Soprintendenza: ‘Semplificare le procedure’

Le aree interessate in questa prima fase saranno piazza Mercantile, piazza Odegitria e piazza Del Gesù

Semplificare le procedure ed evitare la duplicazione dei documenti. Sono due dei punti contenuti nel protocollo d’intesa firmato dal Comune di Bari e dalla Soprintendenza archeologica sull’occupazione di suolo pubblico per attività commerciali in aree sottoposte a tutela.  L’accordo comporterà l’aggiornamento del vigente regolamento comunale delle occupazioni di suolo pubblico per adeguarne le previsioni al mutato contesto normativo per i beni culturali.

Il protocollo siglato prevede l’esatta perimetrazione delle aree di maggior pregio e l’avvio di una “progettazione unitaria per aree vincolate omogenee” individuando in questa prima fase, come aree interessate dall’attività congiunta di Comune e Soprintendenza, piazza Mercantile, piazza Odegitria e piazza Del Gesù. La progettazione unitaria consentirà di ottenere l’installazione di elementi di arredo urbano coordinandone la tipologia e garantendo le stesse caratteristiche tecniche e tipologiche per ogni specifico ambito urbano.

Il nuovo regolamento, che dovrà essere sottoposto al vaglio del Consiglio comunale, recepirà le indicazioni contenute nel protocollo e gli esiti delle verifiche in loco svolte congiuntamente da Comune e Soprintendenza per la redazione della progettazione unitaria.

“Questo provvedimento è il risultato di un’intensa attività di confronto tra i tecnici del Comune e della Soprintendenza – dichiara il sindaco Antonio Decaro -, svolta con l’obiettivo di attualizzare il precedente protocollo sottoscritto tra i due enti nel 2011 superando alcune criticità più volte segnalate dagli esercenti commerciali nelle zone tutelate, e di semplificare l’iter autorizzativo racchiudendo in un unico atto amministrativo l’insieme delle autorizzazioni previste dalle leggi di tutela. Tra le questioni più volte lamentate, ad esempio, la difficoltà dei commercianti di rimuovere quotidianamente, a fine esercizio, gli arredi, prescrizione che cadrà con la nuova stesura del regolamento, fermi restando i criteri della facile rimovibilità delle strutture. Questa disciplina intende assicurare ai cittadini e ai visitatori la possibilità di godere della bellezza dei nostri beni tutelati, luoghi e immobili rilevanti dal punto di vista storico e architettonico, senza ostacoli di carattere visivo. Ringrazio il soprintendente La Rocca e i tecnici della Soprintendenza per aver condiviso soluzioni che tengono insieme i principi della tutela del nostro patrimonio e le ragioni dei commercianti, che con la loro attività presidiano e animano i nostri centri storici”.

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