4 Dicembre 2022 - Ore
Ambiente / Cronaca

Xylella, Andriukaitis: ‘Situazione terrificante, bisogna agire subito’ (FOTOGALLERY/VIDEO)

Non c'è più tempo da perdere, la malattia sta crescendo a vista d'occhio. E' la triste realtà emersa durante il vertice in Prefettura a Lecce. Già disponibili le risorse per risarcire le imprese agricole

Indennizzi in arrivo, risarcimenti già a disposizione, nuove ricerche da finanziare e la firma del decreto di stato di calamità, ma nessun passo indietro sull’applicazione delle misure europee su Xylella. Non c’è tempo da perdere, bisogna arginare la malattia e salvare il più possibile, le piante sane. Bisogna riprendere le eradicazioni e “smetterla con l’epoca del dolore stupefatto”, come ha dichiarato il presidente Michele Emiliano. “Da oggi la Puglia cambia pagina”, ha continuato, “e inizia un lavoro organico e condiviso. Elaboriamo il lutto e liberiamo la ricerca. Il tempo è finito e la malattia ha fatto dei progressi impressionanti.” Parole forti oggi, in occasione del vertice in prefettura sull’emergenza Xylella, dove, si è cercato di fare chiarezza e di rispondere ad alcune delle migliaia di domande che i pugliesi continuano a farsi, la situazione che si presenta davanti agli occhi di chiunque si avvicini al caso Xylella, somiglia ad un marasma in cui tutti cercano di scrollarsi di dosso la responsabilità di privare la Puglia del suo bene più prezioso. Al vertice, fortemente voluto dal ministero delle Politiche agricole, hanno partecipato il commissario europeo alla salute Vytenis Andriukaitis, il ministro Maurizio Martina, il governatore della Puglia Michele Emiliano e il commissario straordinario Giuseppe Silletti, insieme agli esperti del comitato scientifico e il mondo agricolo. Prima di sedersi attorno ad un tavolo e discutere delle misure da adottare, i partecipanti sono stati impegnati in un tour durato l’intera mattinata, prima a Gallipoli in zona Li Sauli, poi a Trepuzzi nelle campagne dove lo scorso anno hanno abbattuto gli ulivi, poi summit a Tenuta Monacelli. “Lo scenario è terrificante”, ha tuonato Andriukaitis, “gli ulivi sono equiparabili alle chiese barocche e il dolore nel vederli malati, è insopportabile. Non c’è più tempo da perdere”.

E’ iniziata con un sit-in dei florovivaisti salentini al Foro Boario la giornata decisiva per le sorti dell’emergenza Xylella in Puglia. Circa un centinaio di vivaisti sono scesi in strada urlando “Siamo al verde” già alle 7 di questa mattina, per denunciare la situazione disperata in cui si trova l’intero comparto salentino. Hanno bloccato il traffico all’altezza dell’imbocco della statale Lecce-Brindisi, su di loro si è abbattuta la scure del blocco di movimentazione delle piante, che di fatto ha messo in ginocchio le loro attività. Anche nel pomeriggio era previsto un sit in di protesta ma, davanti alla Prefettura, c’erano poco più di dieci persone a rivendicare un malcontento generale che, a giudicare dal numero di partecipanti al corteo, forse è stato sopraffatto dalla rassegnazione. (vedi fotogallery)

Il ministro Martina, alla luce dell’accusa di “strage di ulivi” da parte delle istituzioni, denunciata da associazioni ambientaliste e agricoltori, ha voluto sottolineare che: “Tutte le piante eradicate sono state autorizzate, ogni taglio è avvenuto solo dopo la certificazione assoluta della presenza della xylella.” Poi, ha iniziato ad elencare gli obiettivi raggiunti: “33 mila analisi effettuate in tutta Italia, 62 mila ettari lavorati con buone pratiche agricole, 1200 chilometri di interventi su strade, ferrovie e aree pubbliche, continue analisi e ricerca sul fenomeno del disseccamento.” Martina ha annunciato l’attivazione della deroga per l’utilizzo del fondo di solidarietà, per la prima volta, destinato a un’emergenza fitosanitaria: 11 milioni di euro già a disposizione per la sospensione dei mutui e per i risarcimenti. Inoltre, è stato firmato il decreto di stato di calamità, per risarcire il mancato reddito e ricompensare gli abbattimenti già realizzati, nei prossimi 45 giorni, le imprese pugliesi potranno fare domanda alla Regione per i risarcimenti che verranno quantificati n base alla stima tecnica del valore che verrà resa pubblica. Tra le novità annunciate dal ministro Martina, c’è l’insediamento di un campo sperimentale nel Salento che unirà uno studio nazionale e uno europeo a guida italiana e un gruppo di università a partire da quelle pugliesi. Inoltre, dal portavoce del ministro è arrivata la notizia dell’abrogazione da parte della Francia dell’embargo sulle piante pugliesi, mentre l’Algeria avrebbe depennato alcuni blocchi, come quello sulle piante di fragole. “Dobbiamo fare un grande lavoro di squadra e affidarci alla scienza,” ha dichiarato Martina, “bisogna arginare il fenomeno che avanza seguendo il piano che abbiamo implementato e impedirgli, così, di avanzare. Dobbiamo garantire una prospettiva olivicola produttiva ai territori colpiti dal batterio.” Il commissario Andriukaitis ha garantito che l’UE terrà sotto controllo la Puglia in maniera costante, “le piante eradicate sono solo 52 e sono riferite al focolaio di Oria, ora dobbiamo adottare tutti gli strumenti di controllo tramite un protocollo d’intesa con tutte le parti interessate. Siamo tutti responsabili di questo tesoro. Le buone pratiche o le nuove cure verranno prese in considerazione e adottate qualora il comitato scientifico le reputerà tali. Fatta eccezione per le aree in quarantena che seguiranno il relativo protocollo. Abbiamo perso molto tempo”, ha concluso, “ogni giorno che passa è un giorno in meno. Dobbiamo essere decisivi: abbattere gli alberi malati e salvare quelli sani.”

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