12 Luglio 2024 - Ore
Lavoro / Sviluppo e Lavoro

Brindisi: imprenditore non paga l’Iva per ‘crisi di liquidità’, i giudici lo assolvono

L'uomo doveva pagare allo stato una somma di 115 mila euro entro il 2013, manon onorò il debito per la mancanza di fondi e l'impossibilità di richiedere un finanziamento

Un imprenditore accusato del mancato versamento dell’Ilva per 115 mila euro è stato assolto dai giudici del Tribunale di Brindisi. I giudici hanno accertato che l’uomo non ha onorato il debito per ‘cause di forza maggiore’, agendo senza alcuna intenzionalità.
I fatti risalgono al 2012, quando la crisi economica impedì il pagamento dell’Iva. L’imprenditore era privo di liquidità e non riuscì a trovare alcuna forma di finanziamento. Ad impedire il pagamento furono soprattutto delle impreviste richieste di rientro dai fidi da parte delle banche. Vincenzo Palmisano, avvocato difensore dell’imputato, ha dimostrato ai giudici che non vi fosse dolo da parte del suo assistito nel mancato versamento dell’Iva.
La vicenda rappresenta un caso particolare: la Cassazione ha stabilito che le condizioni economiche di una società non costituiscono una attenuante che giustifichi il mancato pagamento delle tasse, ma l’impossibilità del pagamento è provata dalla ‘crisi di liquidità’.
L’uomo è stato quindi assolto dall’accusa di mancato pagamento dell’Iva.

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