29 Novembre 2022 - Ore
Scuola

Al “Marconi” di Bari è nata la ciclofficina sociale

Una microimpresa all'interno della scuola

“Scollamento”, tra mercato del lavoro e mondo formativo. Questa è la parola che le nuove generazioni conoscono meglio, perché, evidentemente, è il termine a cui gli adulti si rivolgono per spiegare loro quel gap, quell’interminabile attesa, in cui si finisce a conclusione di un ciclo di studi. Altro vocabolo molto in auge tra i ragazzi, lo abbiamo preso in prestito dall’inglese, “start – up”. Ovvero quel processo, in qualche modo facilitato dalle istituzioni, attraverso il quale un’idea innovativa diventa una concreta realtà imprenditoriale.
Ed è quello che sta succedendo all’ITT Marconi di Bari, scuola superiore fisiologicamente improntata all’immediato inserimento lavorativo dei suoi studenti, ma questa è un’altra storia. Perché ai ragazzi, molti ancora minorenni, si chiedono coraggio, maturità e competenze in più. Quelle che ti permettono di fare autoimpresa, senza aspettare un datore di lavoro che ti conceda un colloquio. Un’altra storia, perché alcuni di questi alunni, hanno concretamente meno opportunità di accedere al mondo del lavoro, perché maggiormente esposti allo stigma e all’emarginazione, spiacevoli alleate di chi vive un disagio psicosociale.
L’idea è molto semplice: curvare le abilità meccaniche di questi studenti al crescente mercato pugliese del cicloturismo. Aprire una ciclofficina sociale all’interno della scuola, una microimpresa che colga le potenzialità della nostra regione in termini di mobilità dolce e turismo sostenibile.
I ragazzi inseriti nella progettualità, nata grazie al finanziamento “Soft Economy” dello stesso comune, hanno anche realizzato uno spot e procederanno al tesseramento di tutti gli interessati.

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