26 Febbraio 2024 - Ore
Lavoro / Sviluppo e Lavoro

Morte di Paola Clemente, i militari perquisiscono le case dei braccianti: ‘Il numero degli indagati potrebbe aumentare’

Dalle indagini emergerebbero discrepanze fra le buste paga e le giornate lavorative effettuate realmente

La Procura di Taranto ha ordinato perquisizioni e acquisizioni documentali nelle abitazioni di circa 100 braccianti nell’ambito dell’indagine sulla morte di Paola Clemente, la 49enne morta il 13 luglio scorso in un terreno agricolo ad Andria. Le operazioni hanno fatto emergere delle discrepanze tra le buste paga e le giornate lavorative effettuate: se dai documenti risultano cinque giornate pagate 40 euro l’una, in realtà ci sarebbero ore in più non registrate.

Al momento sono tre le persone indagate per il decesso della donna: Luigi Terrone, responsabile della società ‘Ortofrutta Meridionale’ di Corato; Ciro Grassi, titolare della ditta di trasporti che accompagnava i braccianti nelle campagne e Filippo Zurlo, autista del pullman che percorreva la tratta San Giorgio Ionico-Andria.

Le indagini accerteranno se l’agenzia interinale fosse consapevole del lavoro svolto in nero o se la parte illecita dell’attività fosse gestita da una struttura di caporalato esterna.
Fondamentale potrebbe essere il ruolo di alcune donne che avrebbero assunto il ruolo di ‘sottocaporale’. Non è escluso che il numero di indagati possa salire dopo i risultati delle operazioni effettuate.

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