3 Dicembre 2022 - Ore
Cultura e Spettacolo / Enogastronomia

‘Segni’, tutto pronto a Otranto per il ‘Wine Telling Festival’: Joe Bastianich e Giovanni Allevi tra gli ospiti

La neonata manifestazione, in programma dal 27 al 29 agosto nei Fossati del Castello di Otranto, si propone di abbinare alle ìclassiche' degustazioni il racconto di viaggi, di personaggi, artisti e musicisti

A descrivere il vino sono bravi in molti. Ma non tutti sono capaci di trasformare il vino in un racconto per renderlo esperienza. Non a caso il famoso restaurant man Joe Bastianich, che ha portato il vino in teatro e sul palco, è tra gli ospiti d’onore (anche in veste di musicista) della prima edizione del “Segni” Otranto Wine Telling Festival. Nata da un’idea di Giacomo Mojoli, giornalista, già vicepresidente internazionale di Slow Food e cofondatore di Puglia Expò, la neonata manifestazione, in programma dal 27 al 29 agosto nei Fossati del Castello di Otranto, si propone di abbinare alle “classiche” degustazioni il racconto di viaggi, di personaggi, artisti e musicisti attraverso il medium vino, con uno sguardo alla nuova frontiera della comunicazione in un settore nel quale la sola narrazione del brand e del prodotto non basta più. Perché il vino oggi ha indossato i panni del regista sul palcoscenico di Otranto che tiene insieme enologia, ecologia, economia e turismo, per un modo differente d’intendere il viaggio e la conoscenza di nuovi territori. Fuori dal bicchiere sono, infatti, concepiti i talk con gli ospiti di questa prima edizione, tre serate con tanti protagonisti del mondo del vino e dello spettacolo, ma anche del design thinking, del turismo, del territorio e della comunicazione. Con Bastianich, al Wine Telling Festival ci saranno il pianista Giovanni Allevi, il fondatore di Wine News, Alessandro Regoli, e alcuni produttori di primo piano: Arnaldo Caprai, titolare di una delle più celebri cantine italiane, Emanuele Rabotti, patron della prestigiosa cantina Monte Rossa in Franciacorta e Alessio Planeta, la storia contemporanea dell’enologia siciliana. Interverranno anche Francesco Zurlo, preside vicario della Scuola di Design del Politecnico di Milano, Massimiliano Apollonio, presidente del Movimento Turismo del vino in Puglia, il giornalista e scrittore John Brunton del The Guardian e Lonely Plane, Rocky Malatesta, presidente del consorzio di gestione della riserva di Torre Guaceto e Pamela Raeli, editore di Food and Travel Italia. A questi incontri si affiancano i Talk Show Wine curati da Duccio Armenio, brillante sommelier e docente di degustazione ed enografia che, a cinquanta appassionati e winelovers per sera, propone suggestioni alla ricerca di connessioni sensoriali e culturali tra i vitigni pugliesi e non solo. Armenio sarà accompagnato da un guests per sera: Federica Stella Blasi, food blogger, dalla giornalista enogastronomica Barbara Politi ed infine, ad Alfredo Polito, giornalista e autore del libro «La guerra del vino». Verranno allestiti anche dei Wine Bar, nei quali gli appassionati potranno assaggiare i vini delle Cantine che prenderanno parte all’iniziativa; inoltre saranno presenti anche stands riservati alle cantine locali nei quali degustare i grandi vini pugliesi. Ma il Wine Telling Festival è anche musica. A chiusura delle tre serate sono, infatti, previsti tre concerti riservati agli avventori del festival. Il 27 agosto saranno di scena i 40 Fingers, quartetto di chitarre acustiche composto da Matteo Brenci, Emanuele Grafitti, Andrea Vittori e Marco Steffé, il 28 agosto il pianista e cantante Gianni Conte, membro dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore, e, infine, il 29 agosto Joe Bastianich e La Terza Classe, la band di folk e bluegrass con la quale il popolare ristoratore italo-americano 

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