29 Gennaio 2023 - Ore
Stili e mode

Acido mandelico, dolce esfoliazione

Il suo utilizzo non si ferma solo alla cosmesi

L’acido mandelico è stato ribattezzato “acido amigdalico” in memoria del singolare modo in cui è stato scoperto: la sostanza è stata casualmente isolata durante il riscaldamento di un estratto di mandorle amare (contenente amigdalina) diluito in acido ialuronico. Il nome “mandelico” deriva, invece, dalla parola “mandel” che in tedesco significa mandorla.
L’acido mandelico è stato oggetto di numerose ricerche: il suo utilizzo non si ferma solo alla cosmesi. Basti pensare che, in passato, la sostanza trovava largo impiego nel trattamento delle infezioni alle vie urinarie, grazie alle sue proprietà antibatteriche.
Solo intorno al 1970 l’acido mandelico ha catturato l’attenzione dei cosmetologi per la realizzazione di creme od altri prodotti cosmetici depigmentanti ed esfolianti.
In cosmetica, l’acido mandelico viene oggi sfruttato per la preparazione di creme, gel o maschere da applicare sulla pelle. Ancora, questa molecola è l’ingrediente cosmetico protagonista di numerosi peeling chimici ad azione esfoliante e depigmentante.
L’ ESFOLIAZIONE consiste nel rimuovere le cellule morte dello strato corneo, così stimolando la sintesi di collagene ed elastina nel “derma” e rendendo immediatamente evidente il miglioramento dell’inestetismo.
IN QUALI CIRCOSTANZE VIENE USATO L’ACIDO MANDELICO ?
1) Trattamento dell’acne volgare
2) Trattamento dei comedoni (punti neri)
3) Trattamento delle discromìe cutanee (es. macchie sulla pelle) 

4) Trattamento di melasma, cloasma, lentiggini
5) Miglioramento di segni e sintomi legati all’acne
6) Trattamento ricompattante della pelle
7) Trattamento detossinante della pelle
8) Trattamento delle rughe superficiali
9) Trattamento alternativo contro la rosacea
10) Trattamento pre e post laser-terapia, per lenire l’irritazione
VANTAGGI: l’acido mandelico si distingue per le straordinarie proprietà esfolianti e per i vantaggi che offre: questa sostanza, infatti, è molto gradita per la sua (quasi totale) assenza di effetti collaterali e controindicazioni sulla pelle. A differenza delle creme all’acido glicolico e dei prodotti preparati con altri alfa-idrossiacidi (esfolianti chimici), i cosmetici a base di acido mandelico non sono fotosensibilizzanti; di conseguenza, possono essere applicati anche poche ore prima di esporsi al sole o di una seduta abbronzante. Ancora, rapportato con l’acido glicolico, l’acido mandelico – una volta applicato sulla pelle – produce minor eritema, spesse volte perfino impercettibile. Infatti, nella maggior parte dei casi, immediatamente dopo la stesura del prodotto su pelli sane, il paziente non accusa bruciore, pizzicore né tanto meno dolore.
CONSIGLI PRATICI: dopo un peeling chimico all’acido mandelico vi consigliamo comunque di applicare sulla pelle una generosa dose di crema ad azione emolliente e nutriente.
AVVERTENZA: NO FAI DA TE! rivolgiti a professionisti dell’estetica, in centri specializzati nei trattamenti di questo tipo. In caso di patologie acclarate non esitare a contattare un medico dermatologo, prima di effettuare trattamenti con l’acido mandelico. 
BELLEZZA E MEDICINA SONO COMPLEMENTARI E NON VANNO CONFUSE.

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