3 Dicembre 2022 - Ore
Sport

Taranto, presentate le 3 mascotte dei Giochi del Mediterraneo 2026: al via la votazione online

Il ministro allo Sport, Vincenzo Spadafora: 'Ci aspettiamo molto da questo evento, non solo a livello di medaglie ma anche a livello economico e sociale'

La mascotte della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo, che si terranno a Taranto nel 2026, sarà scelta con un sondaggio aperto a tutti da oggi fino al 16 giugno 2020. Ionios, Skuma e Ikkos le tre proposte in gara presentate questa mattina in una videoconferenza stampa dal sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, dal presidente del Coni Nazionale, Giovanni Malagò, dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano con il direttore generale dell’agenzia regionale Asset, Elio Sannicandro, e dal ministro per le Politiche Giovanili e per lo Sport, Vincenzo Spadafora.

“Si tratta di tre figure ispirate a ciò che appassiona i popoli del Mediterraneo: una storia millenaria in comune, i deliziosi frutti del mare e i delfini che popolano le nostre acque” hanno spiegato i promotori dell’iniziativa svelando le tre immagini tra cui gli utenti possono scegliere.

Come si vota:

Basta mettere un like sotto la foto della mascotte preferita sul sito https://taranto-2026.it/ o sotto il post dedicato sulla pagina facebook Ecosistema Taranto. Si vota dalle ore 12 di oggi, sabato 16 maggio, alla mezzanotte del 16 giugno 2020. Dopo il logo disegnato dagli studenti di Taranto e presentato lo scorso anno, tocca oggi a tre figure iconiche e allo stesso tempo giocose che, sia nel nome che nelle qualità, offrono un forte richiamo all’identità della città dei due mari. 

Ionios è un delfino birichino dalla pettinatura punk. Il “piccolo principe” del mare nostrum, simbolo della felicità dei giochi in acqua e presente nel gonfalone della città di Taranto. I delfini, oltre a essere un patrimonio condiviso nelle acque del Mediterraneo, sono un simbolo specifico del Golfo di Taranto che ospita ancora migliaia di esemplari, visibili poco lontano dalla costa. La storia antica della gloriosa Taranto ellenica è piena di racconti in cui il delfino, simbolo del favore di Apollo, da tempi lontanissimi è segno di gioia e buon augurio per questa città così centrale per il Mediterrano, ora come allora.

Skuma è l’immagine dei migliori frutti del mar di Taranto. Giovane, bella e ribelle contro ogni stereotipo. Skuma è un omaggio a un mitile “umile” ma deliziosissimo e produttivo. Il suo filamento, infatti, è stato per secoli trasformato dalle donne in una resistente fibra tessile che da qualche anno è oggetto di recupero, conservazione e rilancio.

Ikkos è il mito tarantino dei giochi olimpici, le cui gesta brillarono nel mondo ellenico. Il suo ricco e solenne sepolcro, custodito all’interno del Museo Nazionale Archeologico, testimonia l’enorme fama che ebbe in tutta la Magna Grecia. Si può certamente dire che Ikkos fu il Cristiano Ronaldo del Pentathlon in un’epoca in cui lo sport era considerato una religione, tanto da fermare guerre e conflitti in occasione delle Olimpiadi. Per i Giochi del Mediterraneo Ikkos è un supereroe moderno: metà atleta, metà mare nostrum, “sirenetto” che richiama a Taranto gli innamorati dello sport. Solo uno dei tre cartoon prenderà vita per diventare il portafortuna di Taranto 2026 e accogliere le migliaia di persone attese per la manifestazione.

 “In questo momento difficile dobbiamo guardare al futuro con ottimismo, e i Giochi del Mediterraneo sono uno dei tasselli che, grazie allo sport, ci permettono di farlo – ha dichirato il ministro allo Sport, Vincenzo Spadafora -. È un grande segnale di speranza, ci aspettiamo molto da questo evento, non solo a livello di medaglie ma anche a livello economico e sociale. Grazie a una programmazione di valore, fatta per tempo, e agli investimenti previsti, i Giochi del mediterraneo saranno un’importante occasione di rigenerazione urbana per Taranto e per la Puglia. Vi ringrazio e faccio i migliori auguri alle tre mascotte – Ionios, Skuma e Ikkos – che da oggi saranno al centro del sondaggio. Sono tutte molto belle, e per ovvie ragioni non confesserò la mia preferenza. Ma so già per quale votare!”

“Dopo settimane piuttosto dure – ha esordito il Presidente Emiliano – questa conferenza stampa rappresenta un momento di grande gioia. Per averla vissuta in prima persona l’atmosfera dello sport, inteso come gioco di squadra, come gruppo di lavoro, dove ognuno aiuta l’altro nei momenti di difficoltà, sono particolarmente lieto di essere l’allenatore di questa squadra magnifica che è la Puglia, che ha un giocatore fantastico, la Città di Taranto, una città ha un’energia e una capacità straordinaria di metabolizzare la rabbia per vincere le partite. Noi stiamo provando a convogliare in una serie di eventi, che naturalmente non sono solo i Giochi del Mediterraneo, tutte quelle iniziative per far rinascere Taranto. Lo sport ha questa capacità: riesce a rafforzare i nostri intendimenti, a migliorare la nostra autostima, a costruire un rapporto positivo con gli altri, con le persone che non conosciamo. Rapporti che non sai come possono evolversi, ma che sono certamente rapporti di pace e di dialogo. Sport e pace sono due parole molto simili. Nascono contemporaneamente lo sport e la democrazia: nelle città greche si immagina la costruzione del futuro e dei diritti delle persone attraverso una forma di governo che si opponga alla dittatura e al volere dei pochi. Ciò fa del movimento olimpico internazionale e italiano un simbolo potentissimo per la rinascita del Mediterraneo. Tutti questi elementi ci hanno spinto a voler dare a Taranto il ruolo guida di un’immagine della Puglia per i prossimi anni: Taranto dal punto di vista numerico è una città importantissima, perché ha dei numeri incredibili, ha degli asset che non hanno altre città. Siamo riusciti finalmente a far ripartire il porto di Taranto, interconnesso con la ferrovia e con l’aeroporto cargo più importante d’Italia. Piano piano questa grande città deve riprendersi il ruolo di capitale del Mediterraneo. Taranto e Alessandria d’Egitto erano le città più importanti per i commerci e per la scienza: aver portato a Taranto la facoltà di medicina, avere di recente perfezionato l’acquisto del Palazzo della Banca d’Italia per dare la prima sede e la realizzazione delle nuove strutture sanitarie, tutti questi elementi comporranno il mosaico che consentirà ad un grande evento internazionale di svolgersi in sicurezza. E sottolineo anche la generosità con la quale Taranto sta gestendo la sua relazione con le città più vicine. Ci sono tutti gli elementi per fare qualcosa di veramente straordinario”.

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