13 Aprile 2024 - Ore
Enogastronomia / Turismo

Itinerario d’autore: Conversano – Fasano

Tradizione contadina, tipicità del territorio e grande accoglienza

CONVERSANO – FASANO 

Sabato 14 giugno – Questa settimana percorreremo un piacevole itinerario in terra di Bari, per assaporare i profumi e i sapori intensi tipici dei prodotti di questo territorio e per conoscere le tradizioni pugliesi in compagnia di esperti professionisti dell’accoglienza. La nostra prima meta è Conversano, l’antica Norba. Oltre le mura del borgo medioevale ci accoglie il magnifico Castello costruito dai Normanni nella seconda metà dell’XI secolo e residenza storica dei conti d’Acquaviva d’Aragona. Nel maniero si respira ancora la presenza del conte Giangirolamo detto il “Guercio” miseramente noto per la sua crudeltà. Il percorso si snoda attraverso le viuzze del centro storico dove sorge la Cattedrale romanica e il monastero di San Benedetto.
Per il pranzo ci attende Antonello Magistà, nel suo ristorante di charme situato in piazza Castello www.ristorantepasha.com. Nelle eleganti sale con il pavimento in rovere, i sontuosi soffitti e le seducenti tavole apparecchiate con cura, i proprietari propongono piatti della tradizione resi ancor più nobili dall’arte di Maria, mamma di Antonello insignita lo scorso anno stella Michelin. Il ristorante Pashà propone una cucina genuina, legata al territorio, ma rifinita con sostanza e concretezza, che porta in tavola il meglio della regione con quel pizzico di giusta sperimentazione. Particolare attenzione è rivolta al servizio del vino e dell’olio extravergine d’oliva a tavola.
Il nostro itinerario prosegue per Fasano. Percorreremo la Conversano – Cozze, strada panoramica che conduce al mare, tra ciliegeti, mandorleti e uliveti. La strada in discesa si snoda tra dolci curve e cunette che a tratti celano il paesaggio mozzafiato e improvvisamente lasciano apparire il mare nel suo sorprendente blu intenso. Via via che ci avviciniamo al territorio fasanese gli ulivi diventano sempre più maestosi fino ad esplodere nella loro spettacolare imponenza. Qui, immersi tra gli ulivi millenari, ci fermeremo per il nostro soggiorno di charme, nella quiete della masseria Borgo san Marco www.borgosanmarco.it. Alessandro Amati, maestro di accoglienza e ospitalità e appassionato poeta del territorio, ci racconta la storia della proprietà di famiglia che risale al XVII secolo e ci conduce in un percorso di grande suggestione dove si respira la presenza dei monaci Bizantini e dei Cavalieri di Malta. Il fiore all’occhiello del borgo è la chiesa rupestre dove Alessandro, con grande passione e tenacia ha riportato alla luce dipinti ormai sepolti dal tempo, che ci mostra con orgoglio. La passeggiata all’insegna del relax prosegue nel Parco Oasi Naturalistica tra i profumi delle essenze mediterranee, mirto, rosmarino, lentisco, corbezzolo che si mescolano e inebriano l’anima. E tutto intorno un’armonia di ulivi, carrubi, ginepri, coccoloni e querce sughere emozionano gli occhi e l’olfatto.
La cena è servita sotto la pergola e la cucina a base di piatti della tradizione contadina offre produzioni agricole della masseria e prodotti chilometro zero. A tavola sua maestà l’olio extravergine d’oliva di alta qualità viene selezionato dalla produzione di famiglia.
Pernottamento in una delle suite affacciate sui “giardini segreti” arredate con estremo rigore che ripropongono i colori caldi dell’ocra della facciata della masseria in contrasto con il bianco calce.

Domenica 15 giugno – Dopo la prima colazione a base di dolci, marmellate, frutta fresca, biscotti e crostate fatte in casa, potremo indugiare a bordo della bellissima piscina a sfioro integrata magistralmente al contesto tra il profumo degli agrumi o lasciarci coccolare nel centro benessere con hammam, idromassaggio o un massaggio ayurvedico.
Da non perdere, previa prenotazione, la visita alla poco distante Abazia di san Lorenzo della famiglia Amati, sede del Museo dell’Olio d’Oliva.
Questo frantoio del 700 contiene l’esposizione di strumenti della lavorazione olivicola ed è stato il primo museo dell’olio in Italia.

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