12 Luglio 2024 - Ore
Enogastronomia

‘Che mangiamo oggi?’

Alcune regole per evitare gli sprechi

Quando ero uno studente e tornavo da scuola, prima di posare lo zaino, mettevo il naso in cucina e chiedevo a mia madre: “Che cosa mangiamo oggi?” 
Aprire il frigo a casa dei miei genitori, era una festa, ci trovavi dentro di tutto, specie ciò che non serviva. Erano gli anni 80 in cui il benessere era rappresentato da un frigo stracolmo. Iniziava l’epoca dell’individualismo e dell’edonismo urlato, e gettare il cibo era quasi una pratica che si ostentava per rimarcare la propria superiorità.

 E’ la mia generazione, di inconsapevoli voraci edonisti, ad aver contribuito in maniera forte a dare, oggi, un valore diverso a questa domanda: 
“Che cosa mangiamo oggi”? 
Questa domanda se la stanno rivolgendo 18 milioni di italiani a rischio povertà e che non sanno piu’ rispondere.

 C’è un’emergenza silenziosa in Italia, che si chiama “fame”. 
Tra il 2010 e il 2013 le persone che si sono rivolte alle mense per i poveri sono aumentate da 260mila a 330mila e almeno 78mila sono bambini sotto i 5 anni.
 E noi in Italia che cosa abbiamo fatto per fermare questo disastro? 
Siamo diventati la nazione che spreca piu’ cibo in tutta Europa.
Ogni anno in Italia una famiglia in media butta oltre 200gr di cibo che in un anno fanno 10,8 kg di cibo che finiscono nella spazzatura. Una quantità di cibo che, ogni anno, viene acquistato, riposto in frigorifero o nella dispensa, ma poi finisce direttamente nella spazzatura senza essere consumato. 
Così, tra consumo domestico ed industriale, finiscono in discarica 9 milioni di tonnellate di alimenti, cioè il 10% del dato europeo. 
Uno spreco che ammonta a 8,7 miliardi di euro.
Lo spreco alimentare ha conseguenze anche etiche, sociali, sanitarie e ambientali. 
Sprecare cibo, inoltre, inquina due volte, la prima quando si produce, la seconda quando lo si getta via perché immette sostanze nocive nell’ambiente pari a circa 24,5 milioni le tonnellate di CO2 emesse in atmosfera inutilmente. 



Ci sono, però, piccole cose che possiamo fare tutti da privati, per salvare noi stessi:

• Comprare meno – non riempite il frigo, siate contemporanei.
• Mangiare meno e mangiare meglio
• Controllare le date di scadenza dei prodotti freschi
• Riutilizzare gli avanzi
• Buttare via solo il cibo veramente rancido
• Fare la lista della spesa – comprate solo ciò che serve e non fatevi fregare dai 3×2 (tanto 1 lo butterete via)
• Controllare cosa avete in frigo – non fate morire gli alimenti nell’ultimo cassetto.
• Farvi regalare il cibo invendibile dai supermercati – il cibo scaduto o in scadenza è un costo per il suo smaltimento. Fatevelo regalare e preparate cene con gli amici.
• Andare al mercato in chiusura – tutto ciò che rimane costa meno, oppure è gratis e lo salvate dalla pattumiera.

Sprecare è un oltraggio all’umanità e al pianeta. Ed è costoso.
Siate rivoluzionari contemporanei. Mangiate e non sprecate.

© Riproduzione riservata

Altro in Enogastronomia

Ultimi correlati per tag

Altri Articoli di

Menu