3 Dicembre 2022 - Ore
Politica

Foggia, Emiliano alla presentazione delle attività del Policlinico Riuniti: ‘Stiamo realizzando una grande visione’

“Siamo a metà del cammino. Le questioni complicate non si risolvono da un giorno all’altro. Bisogna avere una visione e […]

“Siamo a metà del cammino. Le questioni complicate non si risolvono da un giorno all’altro. Bisogna avere una visione e per farlo bisogna ascoltare bene, avere occhi e orecchie sui territori”.

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano alla presentazione delle attività del Policlinico Riuniti di Foggia, dei risultati statistici del concorso regionale per 2.445 posti di operatori socio-sanitari (Oss), cui hanno fatto domanda 24.784 candidati, e dell’accorpamento al “Riuniti” dell’ospedale “Lastaria” di Lucera.

“Quando ho spostato – ha aggiunto Emiliano – uno dei manager più bravi di Puglia come Dattoli dal Policlinico di Bari a Foggia qualcuno ha pensato che lo volessi punire. E invece no: c’era una grande visione della città di Foggia, quella più a nord della Puglia, che per posizione ha più possibilità di attrarre investimenti e far partire elementi di crescita su molteplici fronti. Ci sono tante cose buone a Foggia, ma su tutte c’è l’università. I foggiani sono legatissimi all’università, hanno un anelito a crescere e a diventare migliori. Questo sogno è fatto anche di immagine e stima. Siamo partiti proprio da Foggia quando abbiamo immaginato di finanziare con bilancio ordinario le scuole di specializzazione e, questo tipo di investimento da parte di una Regione, non esiste in nessun’altra parte.  Questo lavoro ci ha consentito di incrociare l’Università di Foggia anche su altri obiettivi. Siamo al lavoro con il Rettore sul piano strategico dell’Università e immagino che in questo ambito la Regione possa fare tanto. La Regione ha bisogno di occhi e orecchie sul territorio che trasmettono input, che devono essere rielaborati e tradotti in una visione.  Anche la mafia si batte con una visione, perché se manca, viene sostituita dalla logica del cavarsela in qualunque modo.  Una organizzazione criminale complessa sta provando a intimidire una intera città.  Come si risponde, per quanto riguarda noi? Dobbiamo inondare le persone di una prospettiva di futuro”.

 

“È stato importante – ha proseguito Emiliano – dimostrare di saper fare le cose per bene, come avvenuto per questo concorso da 24 mila iscritti. Non era semplice ma lo abbiamo fatto. Perché c’è bisogno di fare tante assunzioni adesso? Perché sono venti anni che non potevamo assumere a causa di qualcuno che le bloccò. Il risultato è che dal 2001 a oggi, il personale della regione Puglia che si occupa di sanità è inferiore di 15mila persone rispetto all’Emilia Romagna. Il danno della legge del 2001 è incalcolabile perché ha abituato tutti ad arrangiarsi e avere mille sistemi per aggirare le norme.  Alcuni di questi escamotage hanno anche esposto le persone a rischi giudiziari. Oggi abbiamo sbloccato questa situazione, non potevamo farlo prima perché serviva il Piano di riordino. Un Piano che non ha chiuso ospedali, ma li ha riclassificati, aumentandone i posti letto. Stiamo spendendo meglio i soldi, investendo sulla modernizzazione di tutta la struttura ospedaliera per acuti, costruendo cinque nuovi grandi ospedali e impegnando 400 milioni di euro sulla medicina del territorio. Da essere ultimi nei livelli essenziali di assistenza oggi siamo nella parte alta della classifica. Solo grazie al nostro Piano di riordino il Ministero ci ha autorizzato a fare nuove assunzioni. Non c’è solo questo concorso: stiamo assumendo più di mille infermieri ottenendo dal Governo (e ringrazio per questo il ministro Speranza) di stabilizzare tutti i precari che avevamo in corsia.  Stiamo coprendo tutti i posti da primario compatibilmente col numero di medici che le università ci devono dare. Noi cerchiamo medici bravi e non è facile trovarli: siamo qui per tutelare al meglio la salute delle persone e dare una visione alle città. Ci stiamo riuscendo? Io penso di sì. Qui stiamo partendo da un piccolo elemento come può essere un concorso, per parlare della vita delle persone. Quando una cosa è giusta le battaglie si fanno insieme, grazie anche all’energia di una nuova generazione.  In questa regione abbiamo sindaci che stanno piano piano portando alta l’immagine di una Puglia che migliora e che cresce grazie alla sua università”.

 

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