L’associazione, con la rassegna di musica lirica ha celebrato il proprio ventennale, siglando un successo straordinario.
Tutto esaurito domenica scorsa al chiostro dell’Istituto Sacro Cuore di Bitonto, per la messinscena de La Traviata di Verdi con l’Orchestra giovanile del progetto “MusicaInGioco”. Quaranta piccoli musicisti, di età compresa tra i 10 e i 22 anni, tra cui alcuni con diversabilità, problematiche sociali o disturbi dell’apprendimento, a eseguire, nella sua partitura originale, l’opera. I ragazzi, cresciuti grazie al progetto sociale, sono riusciti a trasportare gli spettatori nella Parigi dell’Ottocento e a sottolineare, in musica, i momenti più frivoli e quelli più tragici della storia di Violetta e del suo Alfredo.
Sul palco, a calarsi nei panni della coppia protagonista dell’opera, il soprano Giulia Maggio e il tenore Francesco Fortes. A ruotare nelle vite dei protagonisti anche Flora Bervoix (Iulya Litvinova), la serva di Violetta, Annina (Stefania Capozzo), il barone Douphol (Michele Bisceglie), il marchese d’Obigny (Nicola Cosimo Napoli), il dottor Grenvil (Roberto Caputo), Gastone (Jacopo Dipasquale), Giuseppe, servo di Violetta (Giovanni De Bari), il domestico (Virgilio Maiorano) e il commissionario (Giuseppe Fieno).
Impeccabile nelle parti corali, poi, il Coro Opera Festival, diretto dal maestro Giuseppe Maiorano, protagonista anche della festa finale in musica per i primi vent’anni della rassegna, determinata a proseguire e a siglare nuovi obiettivi.
«Vogliamo continuare a costruire nuovi rapporti, consolidare quelli già in essere – ha commentato Graziana Romita, presidentessa del Bitonto Opera Festival -, e proseguire con l’attività laboratoriale, curata dal direttore artistico Carlo Antonio De Lucia, facendo in modo che gli artisti possano continuare il loro percorso con noi e possano spiccare il volo».
Le celebrazioni per il ventennale del Bitonto Opera Festival continueranno venerdì 11 agosto con “Cantando sotto le stelle”, spettacolo a ingresso gratuito.
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