8 Febbraio 2023 - Ore
Politica

Ultimatum di Fitto ad Alfano: “Niente alleanze locali con chi sta al Governo”

Assemblea di FI a Bari. L'ex ministro al Nuovo Centrodestra: "Nessuna alleanze alle Amministrative con chi sostiene il Governo".

Poco più di tre giorni per le scelte, poi il divario politico tra Forza Italia e Nuovo Centrodestra sarà netto e si porterà dietro strascichi pesanti. In altre parole, distanti a Roma, distanti anche in ogni città d’Italia in vista delle amministrative del 2014. Almeno così la pensa Raffaele Fitto, leader di FI in Puglia, esponente di spicco del partito di Berlusconi.

L’ex ministro per gli Affari regionali dopo aver chiarito la posizione di Forza Italia in un’intervista al Corriere della Sera di ieri, rilancia da Bari l’ultimatum nei confronti di Alfano e i suoi.

“Entro mercoledì – ha detto Fitto alla platea barese nel corso di uno dei tanti appuntamenti di ricostruzione di FI in Puglia – bisogna fare chiarezza”.

Il discorso ruota attorno alla fiducia che il Governo Letta chiederà alle Camere proprio mercoledì, dopo l’uscita di Berlusconi dalla maggioranza delle larghe intese.

“Il Nuovo Centrodestra deve dire se vuole sostenere un governo di sinistra con alcuni fuoriusciti dal nostro partito, oppure mettersi attorno ad un tavolo per ragionare non su delle sigle ma sul tentativo di ricompattarsi intorno alla chiarezza”, ammonisce Raffaele Fitto.

Un ultimatum che a sentire Angelino Alfano potrebbe cadere nel vuoto perché il NCD non ne vuol sentire di tornare tra le braccia di Berlusconi pur avendo sempre palesato posizioni morbide nei confronti del Cavaliere.

Ma quali conseguenze potrebbe avere la scelta di Alfano e dei ministri del Governo Letta di restare a palazzo Chigi?

Fitto sul punto è chiaro: usa nuovamente la metafora calcistica del giocatore che non cambia la maglia tra il primo e il secondo tempo. E chi sta con il centrosinistra – è il ragionamento del deputato salentino – non può stare con Forza Italia alle prossime Amministrative.

A farne le spese potrebbero essere le tante invocate Primarie per la selezione della classe dirigente.

Primarie che anche a Bari, in vista del voto nella primavera prossima nel capoluogo, in molti nel centrodestra auspicano.
Per ora è solo un esercizio di promozione, perché sulle consultazioni primarie i partiti non si sono nemmeno confrontati se non attraverso dichiarazioni a mezzo stampa.

Così sulle Primarie si sono detti favorevoli Fratelli d’Italia (che candiderebbe a primo cittadino Filippo Melchiorre), il Nuovo Centrodestra (con il senatore Massimo Cassano in pole), ed anche Mimmo Di Paola pronto a scendere in campo con una formazione civica ben vista da Forza Italia.

Se il banco politico romano dovesse saltare però, il dialogo locale sarebbe dunque messo a dura prova. Il centrodestra barese rischierebbe così di spaccarsi e presentarsi al voto diviso.
Ma gli scenari politici, si sa, cambiano come le stagioni. E fino alle urne della primavera 2014 può accadere ancora di tutto.

© Riproduzione riservata

Altro in Politica

Altri Articoli di

Menu