21 Aprile 2024 - Ore
Cronaca

Omicidio Meredith, la Cassazione su Sollecito e Knox: ‘Clamorose defaillance investigative, mancano prove contro ogni dubbio’

Giulia Bongiorno, legale di Sollecito: 'Raffaele tenuto in carcere da super-innocente'

Stamane la corte di Cassazione ha deposto le motivazione dell’assoluzione di Amanda Knox e Raffaele Sollecito nell’ambito del processo per l’omicidio di Meredith Kercher, studentessa londinese morta a Perugia il 1 novembre 2007. I giudici hanno scritto che il processo ha avuto un “iter ondivago, le cui oscillazioni sono, però, la risultante anche di clamorose defaillance o amnesie investigative”. Se non ci fossero stati questi errori, si sarebbe “con ogni probabilità consentito, sin da subito, di delineare un quadro quanto meno di tranquillante affidabilità, nella prospettiva vuoi della colpevolezza vuoi dell’estraneità” di Knox e Sollecito. Il clamore mediatico suscitato dall’episodio hanno provocato secondo la Suprema Corte “un’improvvisa accelerazione delle indagini nella spasmodica ricerca” di colpevoli “da consegnare all’opinione pubblica”.
Inoltre, sottolineano i Supremi giudici, è un dato “di indubbia pregnanza” a favore di Knox e Sollecito – “nel senso di escludere la loro partecipazione materiale all’omicidio, pur nell’ipotesi della loro presenza nella casa di via della Pergola” – la “assoluta mancanza di tracce biologiche a loro riferibili” nella stanza dell’omicidio o sul corpo della vittima.

Giulia Bongiorno, legale di Raffaele Sollecito, ha commentato la sentenza della Corte Suprema: “Raffaele è stato tenuto in carcere da super-innocente”.

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