15 Febbraio 2026 - Ore
Cronaca

Brindisi, tangenti per ottenere appalti: arrestati 5 dipendenti Enel

Secondo gli inquirenti i cinque avrebbero favorito un'impresa 'amica' nell'aggiudicazione di diverse gare d'appalto rivelando i valori da indicare nelle offerte da presentare

Gli agenti della Guardia di Finanza di Brindisi hanno arrestato cinque dipendenti Enel nell’ambito di una inchiesta su appalti per lavori eseguiti alla centrale Enel Federico II.
Gli arrestati, uno in carcere e 4 ai domiciliari, sono dipendenti e funzionari della società elettrica. L’inchiesta, coordinata dai pm Milto Stefano De Nozza e Francesco Carluccio, riguarda presunte dazioni di denaro e altre utilità in cambio di appalti. 

Le indagini sarebbero partire da una denuncia di un imprenditore salentino, titolare di una ditta appaltatrice dell’Enel che ha segnalato di aver pagato tangenti per ottenere appalti e lavorare per la centrale. Secondo gli inquirenti i cinque dipendenti avrebbero favorito un’impresa ‘amica’ nell’aggiudicazione di diverse gare d’appalto rivelando i valori da indicare nelle offerte da presentare, attestato falsi stati di avanzamento dei lavori, liquidato fatture per lavori mai eseguiti. Nei confronti degli arrestati sono stati anche eseguiti sequestri preventivi per un valore di 230mila euro. Il reato contestato è la corruzione continuata per atti contrari ai doveri d’ufficio.

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