24 Aprile 2024 - Ore
Donna

Anche a Bari “Le Vie en rose” per parlare di donne e giovani per il lavoro

L'evento nazionale si è tenuto in contemporanea anche a Modena e Roma

Bari ha accolto “La Vie en rose: dalla parte delle donne e dei giovani per il lavoro”, l’evento nazionale che si è tenuto in contemporanea nelle tre città italiane di Modena, Roma e Bari appunto, e che si è svolto attraverso momenti di approfondimento e spazi informativi sui temi del lavoro per donne, giovani e uomini.
“Sappiamo bene che il lavoro rappresenta per le donne della Puglia la principale via dell’emancipazione femminile e della crescita sociale ed economica del territorio. Per questo motivo in questi anni abbiamo voluto rendere le donne “libere” dai problemi della cura, finanziando infrastrutture e azioni che favorissero la conciliazione vita lavoro e la corresponsabilizzazione della genitorialità”, ha detto Elena Gentile, assessore regionale con delega alle pari opportunità.
“Un grande evento che ha declinato al femminile la parola “lavoro”– ha dichiarato Leo Caroli, assessore al Lavoro – In Puglia, al 31/12/12, il tasso di disoccupazione femminile è pari a circa il 19%, quello maschile al 14%. Ancora più alto il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 29 anni che è pari al 33% circa. Strumenti regionali come il bando NIDI o come il Microcredito mirano a contrastare questo fenomeno e ad invertire la tendenza”.
“Lo sviluppo economico cammina sulle gambe delle donne, che possono essere davvero il motore dell’economia del futuro – fa sapere Loredana Capone, assessore allo sviluppo economico – A settembre 2013 – conclude Capone – le imprese femminili pugliesi registrate erano 92.689, cioè il 24,4% del totale, in leggera crescita (+0,05%) rispetto all’anno precedente. Noi vogliamo che questo numero aumenti. Per questo le donne sono, con i giovani, tra i soggetti beneficiari di un bando come Nidi, che mette a disposizione 54 milioni di euro per le nuove iniziative di impresa”.
“La Vie en Rose”, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università “Aldo Moro”, gremita di ragazze e ragazzi, tra workshop e sportelli informativi ha fornito risposte alle più importanti domande sulle tematiche dell’occupazione e della ricerca lavoro.
“La forza di un pronome: Tutti. Significa tutti. Non solo quelli che hanno un talento, esprimono una dote, evidenziano un carisma. Ma proprio tutti. Anche quelli che a 25 anni, magari donne, si arrendono dinanzi alle barriere sociali e buttano la spugna – ha detto Guglielmo Minervini, assessore alle politiche giovanili – Bollenti Spiriti continuerà così: dicendo che tutti i giovani e le giovani pugliesi sono risorse pregiate che servono alla Puglia per promuovere sviluppo sociale ed economia. Faremo questo: moltiplicheremo le opportunità, i contesti e gli spazi perché molti giovani, già sedotti dalla rinuncia, possano raccogliere il guanto della sfida e provarci. Finalmente”.
“L’evento di oggi ha festeggiato nel migliore dei modi la donna, non limitandosi ad una mera celebrazione della stessa, ma fornendo strumenti e informando sulle opportunità utili a contrastare il gap di genere e ad abbattere il “tetto di cristallo. Attraverso il Repertorio Regionale delle Figure professionali, ad esempio, procediamo verso una valorizzazione delle competenze di genere che avrà ricadute positive anche sull’occupazione delle donne”, così Alba Sasso, assessore alla formazione.
“Abbiamo, come Consigliere di Parità Nazionale e Regionale, voluto organizzare questo evento a Bari per uscire dall’autoreferenzialità propria di ciascuna Istituzione e lavorare insieme in modo orizzontale con Università, Scuole, Ispettori del lavoro, Agenzie per il lavoro, Consulenti del Lavoro, Centri per l’Impiego, Assessorati Regionali.
“Solo riannodando i fili rossi che consentono una maggiore connettività tra le Istituzioni e le Persone, possiamo tutti/e insieme rialzarci in piedi e ripartire” ha concluso la consigliera regionale di parità Serenella Molendini.

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