12 Aprile 2024 - Ore
Salute

Fecondazione eterologa. Le nuove regole

Vendola: ' si cambia pagina, individui in carne ed ossa non possono essere prigionieri'

I governatori delle Regioni, riuniti questa mattina in conferenza, hanno approvato all’unanimità le linee guida sulla fecondazione eterologa, varate ieri da tecnici e assessori regionali alla Salute. Il presidente della conferenza, Sergio Chiamparino ha incontrato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin che si dice d’accordo ad inserire la fecondazione eterologa nei Lea (i livelli essenziali di assistenza, ndr) e a regolamentarla con un ticket che andrà definito sulla base dei costi. Ma per farlo serve una legge del Parlamento. Soddisfatto del risultato anche il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola: “Finalmente si volta pagina, dopo anni di oscurantismo e di medioevo. Si volta pagina perché le Regioni semplicemente applicano una sentenza della Corte Costituzionale che cancella il divieto di ricorso all’eterologa per la fecondazione assistita”. “Si volta pagina – ha continuato Vendola – perché emerge la consapevolezza che i diritti delle persone non possono essere subordinati ad una morale confessionale o ad una ideologia di Stato. Si volta pagina perché la vita reale e gli individui in carne ed ossa non possono essere prigionieri di quei fondamentalisti nostrani che hanno impugnato la religione come un codice del “sorvegliare e punire” imponendo al legislatore vincoli e prescrizioni che il giudice supremo ha giudicato lesive di principi fondanti della nostra convivenza”. Per Vendola “ora si tratta di garantire l’effettività di un diritto, quello ad accogliere la vita anche con l’eterologa”. “Ora tocca allo Stato e alle istituzioni – ha concluso il Presidente della Regione Puglia – accogliere nella platea dei livelli essenziali di assistenza anche il ricorso a questa tecnica di fecondazione assistita”.

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