5 Febbraio 2023 - Ore
Esperienze di vita

‘A te e alla dignità con la quale ti appoggi al nostro mare’

Lucia de Marco scrive al piccolo ritrovato cadavere sulla spiaggia di Bodrum

Nulla è più capace dell’arte di sublimare la realtà. Ho trovato questa “terza via” per sfuggire alle polemiche: se sia opportuno o no pubblicare immagini strazianti di migranti che muoiono in questo momento sulle nostre coste. Non ha potuto lasciarmi indifferente il piccolo angelo siriano adagiato sulla spiaggia di Bodrum, senza vita. A questa meravigliosa e innocente creatura, composta e ben vestita, agnello sacrificale della nostra glaciale inerzia e apatia ho voluto dare spazio nel mio quaderno, fra colori fiori e immagini gioiose, per restituirlo nel mio piccolo, al mondo a cui apparteneva e appartiene. A te, alla tua maglietta rossa, alle tue scarpette blu, al tuo volto sereno che pare dorma, alla dignità con la quale ti poggi al nostro mare come fossi in una culla o fra le braccia della tua mamma, un pensiero, una carezza, un bacio di dolcezza, l’angolo d’amore che meritavi. Non sono un politico, né un economista, non ho in tasca soluzioni pratiche per porre fine a questa tragedia, di fronte a queste immagini possiamo solo essere cuori in ascolto e in preghiera.

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