Il 4 marzo alle ore 9.30 nell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali di UniBa sarà firmata la Convenzione Quadro tra Ordine dei Geologi della Puglia e il Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali (DISTEGEO) dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
Un percorso di collaborazione, frutto di una fitta serie di incontri e tavoli di lavoro avviati nei mesi scorsi, giunge a compimento in un momento storico in cui la fragilità del territorio pugliese è drammaticamente sotto gli occhi di tutti.
Il crollo del celebre “Arco degli Innamorati” in località Sant’Andrea a Melendugno (Lecce), avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 febbraio di quest’anno a causa di forti piogge e mareggiate, è solo l’ultimo di una serie di gravi eventi di dissesto geo-idrologico che stanno interessando le coste e l’entroterra regionale negli ultimi anni.
Alla luce di queste prolungate emergenze, la formalizzazione di questo accordo interviene nel momento più opportuno: un’intesa nata e pianificata in tempi non sospetti che oggi si rivela lo strumento perfetto per rispondere alla crescente necessità di monitoraggio, tutela del paesaggio e alta formazione.
La giornata prevede una serie di appuntamenti.
Alle 9.30 dopo i saluti istituzionali del Prof. Roberto Bellotti (Rettore dell’Università di Bari), del Prof. Giuseppe Mastronuzzi (Direttore DISTEGEO) e del Dott. Giovanni Caputo (Presidente dell’Ordine dei Geologi della Puglia) verrà firmata la Convenzione Quadro.
Seguirà alle ore 10:15, su iniziativa della prof.ssa Luisa Sabato l’inaugurazione di una Panchina Rossa che verrà collocata all’ingresso del Dipartimento DISTEGEO, accompagnata da una targa commemorativa per lanciare un forte e tangibile segnale sociale contro la violenza di genere.
A seguire, alle 10:30, il Prof. Marcello Tropeano aprirà il Workshop “Geoparchi, patrimonio geologico, geoeducazione ed inclusione”, che vedrà susseguirsi gli interventi di esperti, tra cui referenti di ISPRA e del MURGEOPARK, fino alla chiusura dei lavori prevista per le 13:30.
L’intesa siglata nasce proprio dalla profonda consapevolezza che solo unendo le forze tra il mondo accademico e quello delle professioni si possa garantire una reale tutela dell’ambiente e una crescita della società civile.
L’obiettivo condiviso è quello di creare un ponte solido tra la teoria universitaria e la pratica sul campo, dando vita a una collaborazione a tutto tondo che abbraccia la didattica, la ricerca e il trasferimento delle conoscenze sul territorio.
Grazie a questo accordo, i futuri geologi avranno la possibilità di vivere esperienze dirette e calate nella realtà lavorativa attraverso tirocini mirati, visite tecniche e tesi di laurea sviluppate su temi concreti proposti dai professionisti stessi.
Al contempo, la voce dell’Ordine entrerà nelle aule universitarie: il personale tecnico qualificato terrà seminari fondamentali sull’etica e la deontologia professionale, preparando i ragazzi ad affrontare con rigore e consapevolezza le sfide e le responsabilità della professione.
Questa sinergia si spingerà anche sul fronte della ricerca applicata, con lo sviluppo di progetti congiunti e attività di trasferimento tecnologico capaci di intercettare iniziative locali, nazionali e internazionali.
L’accordo non dimentica chi è già sul campo a operare ogni giorno.
I docenti e i ricercatori dell’Università metteranno a disposizione le proprie competenze per l’aggiornamento continuo degli iscritti all’Ordine, con corsi validi per il rilascio dei crediti formativi professionali, offrendo inoltre un supporto condiviso per la preparazione dei giovani candidati agli Esami di Stato.
Oggi più che mai, questa alleanza strutturata rappresenta la prima vera infrastruttura immateriale di sicurezza per la salvaguardia della Puglia.
In un tempo in cui la complessità ambientale impone risposte sempre più competenti e coordinate, questa alleanza rappresenta un investimento culturale prima ancora che istituzionale.
Non si tratta soltanto di un accordo formale, ma della scelta consapevole di costruire un metodo di lavoro condiviso, capace di rendere stabile e strutturale il dialogo tra sapere scientifico e responsabilità professionale.
La collaborazione tra formazione accademica e pratica tecnica diventa così uno spazio permanente di confronto, dove le conoscenze si affinano attraverso l’esperienza e l’esperienza si rafforza grazie alla ricerca.
È in questa reciprocità che si consolida la qualità delle decisioni, soprattutto quando in gioco vi sono territorio, sicurezza e bene comune.
Rendere sistematico questo scambio significa anche rafforzare il senso di appartenenza a una comunità scientifica e professionale che riconosce nel rigore, nell’etica e nell’aggiornamento continuo i propri punti di riferimento.
Una comunità capace di parlare con una voce autorevole nei momenti critici e di contribuire con competenza alla pianificazione del futuro.
La vera forza di questa intesa risiede nella sua dimensione prospettica: creare continuità, formare consapevolezza, promuovere responsabilità condivisa.
È da qui che passa la costruzione di una cultura della prevenzione solida e duratura, fondata sulla conoscenza, sulla collaborazione e sulla capacità di trasformare le criticità in opportunità di crescita collettiva.
In questo senso, l’accordo assume un valore che va oltre i suoi contenuti operativi: diventa un segnale concreto di maturità istituzionale e di visione comune, capace di incidere nel tempo e di contribuire in modo stabile alla tutela e alla valorizzazione del territorio pugliese.

Convenzione quadro UniBa-Ordine dei geologi di Puglia: insieme per didattica, ricerca applicata e trasferimento tecnologico
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